Il D.L. 159/2025 convertito nella Legge 198/2025 ha reso le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro un rischio lavorativo formalmente soggetto a valutazione e gestione nel DVR, al pari dei rischi fisici, meccanici o chimici.
Il quadro normativo si completa con la Convenzione OIL n. 190, ratificata in Italia con la Legge 4/2021, che impone politiche specifiche di prevenzione e contrasto, estendendo il concetto di luogo di lavoro anche agli spazi pubblici, alle trasferte e alle comunicazioni digitali. L’obbligo riguarda tutte le aziende, senza distinzione di dimensioni o settore, sebbene il livello di rischio vari considerevolmente. Presentano un’esposizione maggiore i settori con forte interazione con il pubblico: sanità, servizi sociali, istruzione, trasporti, accoglienza e ristorazione.
Concretamente, il DVR dovrà essere integrato con un’analisi delle situazioni a rischio (lavoro isolato, turni notturni, gestione del pubblico, squilibri di potere organizzativo), una valutazione della probabilità e gravità degli eventi anche in funzione di genere e specifiche vulnerabilità, misure di prevenzione tra cui una policy aziendale di tolleranza zero con procedure chiare di segnalazione riservata, e modalità di gestione degli episodi inclusive di supporto alla persona coinvolta e di azioni correttive conseguenti.
La formazione delle lavoratrici e dei lavoratori su questi temi rientra tra le misure preventive raccomandate.

